La domanda di apertura di un casinò è una delle più complesse e costose tra le attività commerciali italiane. Un processo che richiede investimenti ingenti, conoscenze specifiche ed esperienze tecniche avanzate. In questo articolo si esaminano i costi e requisiti necessari per aprire un casinò in Italia.

Requisiti minimi

Prima di affrontare le spese legate all’apertura di un casinò, è essenziale comprendere gli obblighi normativi. A partire dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), che si occupa della regolamentazione del settore giochi in Italia.

Per aprire un casinò bisogna soddisfare alcune condizioni fondamentali:

  1. casiniacasino2.com Ottienere l’assenso dell’autorità competente : Si tratta di ottenere la concessione governativa, che implica superare un lungo processo di selezione e valutazione della propria idoneità.
  2. Ingegnari qualificati per il progetto architettonico ed ingegneristico
  3. Istanza al ministero dell’Interno : Inoltre, è necessario presentare un’impostata richiesta di autorizzazione all’interno del Ministero dell’Interno.
  4. Ingegnere ispettore : Un altro aspetto importante riguarda la sicurezza: si richiede l’assolvimento di obblighi tecnico-organizzativi in materia di prevenzione incendi.

Soddisfare i requisiti normativi e burocratici è fondamentale, ma ciò non è sufficiente a stabilire un casinò. È necessario comprendere anche le diverse tipologie di casinò esistenti, tra cui:

  1. Casino con licenza : Questo è il tipo più diffuso e autorizzato.
  2. Videolotteria : si tratta del giocare alle macchinette in località aperta.

Costi associati

Aprire un casinò richiede risorse economiche notevoli, che possono essere suddivise nelle seguenti aree:

  1. Investimenti fissi
  2. Manutenzione e amministrazione : Questo include costi per attività quotidiane come spese di gestione, stipendi dei dipendenti (con il corrispettivo di assicurazioni), rinnovo contratti.
  3. Marketing : pubblicità, sponsorizzazione: investimenti volti a promuovere l’istituzione del locale in città e ad attrarre clienti.

I costi fissi comprendono:

  1. Acquisto delle attrezzature ;
  2. Progettazione ed allestimento dello spazio , ovvero impianti tecnici, strutture architettoniche.
  3. Spese amministrative : compenso per il personale, costi vari (assicurazioni).

I costi associati all’apertura di un casinò in Italia possono variare molto a seconda dell’ambito in cui si colloca l’attività ed i volumi commerciali. Per esempio, è lecito supporre che il costo totale per una piccola videolotteria aperta al pubblico in provincia sia di poco superiore alle 100000 euro mentre per un casinò autorizzato del Lido di Venezia con più giochi e maggior traffico possa sfiorare i venti milioni.

In generale, le spese necessarie per l’apertura di un casinò possono essere suddivise in due principali aree: costi fissi (relativi agli investimenti), spesa varia. I primi includono acquisto attrezzature, progettazione dello spazio, compenso personale amministrativo.

La spesa varia invece comprendere il costo di:

  1. Concessione governativa ;
  2. Ricovero dei costi tecnici ed impiantistici per attivare i giochi in cui siano presenti macchinette a ripasso, gioco delle slot e le altre varietà d’azione;

Ecco una stima approssimata del costo di un casinò:

  1. Investimenti fissi: circa 10 milioni di euro;
  2. Manutenzione : intorno agli altri 7/8 milione per il periodo considerato (ad esempio, 3 anni), non inclusa la spesa generica relativa all’amministrazione e alla pubblicità.

In concreto, i costi possono variare a seconda della tipologia di attività e delle caratteristiche tecniche del locale in questione. Tuttavia, possiamo considerare che per ogni unità da giocare ci sono anche spese amministrative: compenso personale (salarializzato o no) assicurativi.

Obiettivi di guadagno

Gli obiettivi di profitto dipendono dal tipo di attività e dalle caratteristiche del casinò in questione. I margini di redditivita’ si possono dividere tra le seguenti aree:

  1. Margini sui giochi : queste variano a seconda dei giochi presentati; è probabile che i giochi di carte e/o dadi richiedano delle spese minori rispetto ai video slot.
  2. Margine sulle macchinette : I margini del gioco nelle lotterie sono molto più bassi se confrontate con le macchinette a ripasso.

Ecco una stima approssimata dei margini di profitto per i casinò italiani:

  1. Slot machine (con percentuali di payout fisse): circa il 4/5%;
  2. Giochi in sala : intorno al 10%.

Le entrate sono determinate dai diversi giochi e dalle loro probabilità; una stima approssimativa dei margini di redditività può variare a seconda delle specifiche tipologie di attività, ma si può considerare un valore medio del 4-5% per i videogiochi.